[Recensione] La Spada della Verità
Scritto da Silence   
Venerdì 05 Febbraio 2010 12:55

 

LA SPADA DELLA VERITA’

Opinione di una spettatrice sulla nuova serie fantasy tratta dai romanzi di T. Goodkind.


 

 

C'era una volta un ragazzo giovane e di bell’aspetto che viveva felice con la sua famiglia in un posto lontano lontano…Un giorno il ragazzo accolse la richiesta d’aiuto di una ragazza bellissima e vestita di bianco, che gli rivelò il suo destino: dovrà sconfiggere un uomo malvagio e potente con l'aiuto di un vecchio saggio...

No, questo è Star Wars…

Riprovo: un essere diabolico, signore delle terre dell’Est, vuole impossessarsi di un manufatto antichissimo che detiene il segreto di un grande potere...

Si, mi scusi Sir Tolkien, non lo faccio più…

Ah ecco! Un’antica Profezia narra l’Avvento di un salvatore destinato a portare pace e speranza a tutti i popoli; ma il malvagio sovrano di quelle terre, per paura di essere detronizzato, fa uccidere tutti i neonati del villaggio natio del futuro salvatore che naturalmente viene portato in salvo prima della Strage degli Innocenti…

No, nemmeno così va tanto bene…Anche questa l’ho già sentita.

 

La sensazione di dejà-vu è giustificata, ma fatto sta che è questa la serie fantasy del momento: La Spada della Verità (The Legend of the Seeker, in originale).

La serie televisiva è liberamente (molto liberamente, a detta degli esperti) ispirata al primo dei quindici (!) volumi che compongono l’omonima saga letteraria dello scrittore statunitense Terry Goodkind. Prodotta da Sam Raimi, celebre regista di Spider-Man, Dark-man ed Evil Dead, in collaborazione con lo stesso Goodkind, che veste i panni dello sceneggiatore in questo caso, la saga va in onda su Sky 1 dallo scorso Dicembre.

 

La trama: Richard Cyper (Craig Horner) è un umile boscaiolo che vive felicissimo con la sua famiglia e senza un problema al mondo. Un giorno soccorre una bellissima donna di bianco vestita, aggredita da quattro bruti in armatura; da cuore impavido e nobile quale è, Richard si precipita in suo aiuto, per poi scoprire che in realtà la ragazza se la cava alla grande anche da sola…

Infatti costei è Kalhan Amnell (Bridget Regan), una Depositaria proveniente dalle Terre Centrali (non la “Terra di Mezzo”, le Terre Centrali: è differente!)

La Depositaria, una specie di sacerdotessa-guerriera dai misteriosi poteri, sta svolgendo una missione importantissima quanto segretissima: deve trovare il Cercatore, colui che secondo la Profezia salverà le Terre Centrali dall’oppressione di un tiranno, il crudele Lord Rahl (Craig Parker). Quindi lascia Richard a leccarsi le ferite, intimandogli di non farsi più vedere dato che tanto non sono fatti suoi.

Kalhan si avvia dunque alla ricerca di Zeddicus Zul’Zorander (Bruce Spence), un Mago potente che però si fa passare da simpatico vecchietto mattacchione (non dite niente, schhhhhhhh!!!!).

Questi sa chi è il Cercatore della Verità, perché appena nato lo aveva salvato dalla furia di Lord Rahl,il quale aveva ordinato un infanticidio di massa per risolvere il (suo) problema fin dall’inizio; Zeddicus aveva portato il Cercatore ancora in fasce oltre il Confine (una barriera magica impenetrabile o quasi) in modo da proteggerlo ed educarlo al suo futuro ruolo di eroe salvatore…

In realtà dell’educazione si è scordato, anzi: il Cercatore non sa nemmeno di essere il Cercatore…

Ma tanto non importa: il nostro eroe è EROE, e quindi può tutto. E indovinate chi è il nostro eroe???

Esatto! Quindi in fondo, sono anche fatti suoi…

Da adesso in poi: duelli, inseguimenti, battaglie, amori, tradimenti e tanta tanta magia.

 

In effetti i clichè del fantasy ci sono proprio tutti, ma nonostante questo (o forse proprio per questo) La Spada della Verità è una visione gradevole e poco impegnativa per passare la serata.

In fondo a chi non piacciono i maghi e i draghi, i cavalieri impavidi e i tiranni spietati?

Gli amori tormentati e impossibili, le eroine bellissime e gli addominali scolpiti (che in effetti abbondano)?

Signore, di questo si parla: del Male che viene sconfitto e del Bene che trionfa (non troppo facilmente però). Nessun messaggio subliminale, nessun riferimento occulto di tipo socio-culturale; solo sentimenti schietti e facilmente riconoscibili, ben inquadrati in una storia avventurosa e capace, a volte più a volte meno, di trasportare nel mondo di Fantasia.

Magari non originalissima, magari un po’ intrisa di troppi buoni sentimenti, magari con dialoghi non proprio taglianti, però…Adatto a voi, se siete in astinenza da Fantasy.

 

 

 

Silence.

 

N.B. Un consiglio: se volete provare questa serie fatelo, ma guardatela con l’audio originale e i sottotitoli: il doppiaggio italiano FA PENA!!!

Senza offesa per i doppiatori, ma le voci originali sono decisamente molto meglio.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Febbraio 2010 12:56
 
Buone Feste!
Scritto da Sassy   
Sabato 26 Dicembre 2009 12:29

Antro Rosa vi augura

Buone Feste ed un felice

Anno nuovo!

 

vischio

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Dicembre 2009 12:33
 
Ricetta: "COZONAC CU NUCI"
Scritto da Sassy   
Domenica 29 Novembre 2009 11:58

   Il "cozonac" è un tipo di panettone senza di quale non si può avere una cena tradizionale natalizia in Romania. Ci  sono varie ricette di cozonac alle noce e io adesso vi mostrerò una ricetta che è abbastanza semplice.

 

Ingredienti:

1 kg di farina

300 gr di zucchero

200 gr di burro

8 cucchiai di olio

50 gr di lievito di birra

½  litro di latte

1 cucchiaino di sale

8 uovo

tante noce macinate

spezie (zucchero vanigliato, essenza di rum, scorza grattugiata di limone)

 

Impasto:

 

Amalgamate 200 ml di latte bollente con 250 gr di farina e dopo lo rovesciate sul resto della farina.

Mescolate con un cucchiaio di legna e poi impastate tutto per non avere degli bozzoli.

Dopo si fa il lievito: il lievito di birra con un cucchiaio di zucchero e poco latte caldo e si lascia lievitare. Dopo di che si mescola tutto l’impasto. Il tuorlo delle 8 uove si mescola insieme al zucchero al latte e al sale e olio rimaste. Attenzione: l’olio si mette poco a poco(come quando si fa la maionese)

Si impasta bene con le mani e quando è senza bozzoli si aggiunge il burro sciolto  e le spezie e si impasta per ancora 15 minuti.

 

Materiale di riempimento:

 

I 8 albumi con una tazza di zucchero, fatte schiuma con il mixer ai quale si aggiungono le noci macinate.

 

Preparazione finale

 D
opo che l’impasto è lievitato si taglia in tre pezzi; ogni pezzo si stende sul tavolo nella forma di un quadrato mettendo sopra delle noci macinate a volontà su tutta la superficie e poi si arrotola.

Si procede cosi anche con i altri due pezzi di impasto rimasti.

Si lasciano coperti sul tavolo per ancora 30 minuti e poi si mettono al forno per 50 minuti a 150° e 10 minuti a 175°.

 

 

 

Buon appetito!

 E Buone Feste!

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Dicembre 2009 12:30
 
Teatro: Ascanio Celestini al Teatro Lauro Rossi (Macerata)
Scritto da Nero di Krantein   
Giovedì 19 Novembre 2009 12:54

Come tutti ben sanno ormai, sono una grande appassionata di teatro, dalla prosa alla lirica, passando per lo sperimentale ed il classico.
Sarà per questo che sto inseguendo un sogno ormai da diversi anni, quello di lavorarvi e passare ogni momento nel bellissimo e pericolosissimo mondo del dietro/avanti quinte. Tra un'università che non mi lascia fiato e mi prende tutta la giornata (e quando devo progettare si riserva di prendermi anche la notte xD) ed una voglia di fare, di correre e di creare inimmaginabile, tra progetti arenati, scoppi di entusiasmo ed incartamenti vari appena posso mi dedico una sana e genuina sera a teatro.

Ieri sera è stato il turno di Ascanio Celestini, un vero genio raccontastorie, inserito nel programma dell'Arci nella sua campagna contro il razzismo.



Con piccole fiabe, racconti ironici ed umoristici ha raccontato l'italia razzista e perbenista oltre ogni partito o ideologia. Mi sono divertita e sono rabbrividita per quella cruda verità per almeno un'ora e mezza buoni. Però non voglio dirvi di più visto che ne consiglio la visione se dovesse passare dalle vostre parti.
Un buonissimo spettacolo intervallato dalle registrazioni dei comizi della Lega Nord (raccapriccianti) e delle grida disarticolate di Borghezio, una chitarra dal vivo come sottofondo e la scena vuota, tutta per le parole e per la personalità frizzante di Celestini.

Quella mattina era stato anche nella mia Accademia a tenere una conferenza sulle storie e su come si raccontano. Bhè, ci credete che ha parlato quattro ore senza una pausa e senza aver fatto calare neanche per un momento l'attenzione? Credeteci, è stato meraviglioso. E' stato bello ma mi ha fatto anche pensare tanto... pensare a come fossero tutti presi da quell'Ascanio, ridendo ai suoi gesti e alle sue parole, mentre in quello che diceva non c'era altro che la critica feroce ad una società di merda. Racconti da far venire la pelle d'oca, imprese di antieroi coronati dalla patria per missioni inesistenti... come sterminare i "negri" e ributtarli tutti nella "piscina dell'Africa" con un sasso al collo. Bhè, la morale della favola era che il razzismo non esiste. Che non esiste neanche la violenza e la morte. Che... Ouch, dicevo di non anticipare niente, allora non continuo.

- Roberta

 
La Strega di Portobello
Scritto da Elfgirl   
Martedì 29 Settembre 2009 20:09

L'ultimo libro che ho letto di Paulo Coehlo. Sebbene sia un'ammiratrice dei suoi romanzi, questa volta non ho apprezzato il lavoro che ha svolto. Ammetto che è originale il metodo di narrazione che ha usato, una serie di resoconti dei personaggi che, insieme, fanno emergere la figura della protagonista, Athena, e la sua storia. Senza dubbio Athena stessa è un buon personaggio, poichè non lascia indifferenti. In me ha suscitato una profonda antipatia.

Comunque, da brava alieva, ho seguito gli insegnamenti della mia prof di italiano delle superiori ed ho finito il libro. Mi ha lasciata con un senso di insoddisfazione, intolleranza verso la protagonista e fastidio. Rimane comunque uno dei romanzi di uno dei miei autori preferiti, ed inoltre il fatto che non sia piaciuto a me non significa che non possa piacere ad altri. Senz'altro è un romanzo che mi ha dato sensazioni, e nonostante tutto lo consiglio. Perchè? Perchè mi è rimasto dentro. Athena lo definirebbe Amore, perchè si può amare anche ciò che non ci piace.

 

 

 
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